Metodo di calcolo
Suolo consumato attorno al punto
In breve
ISPRA pubblica la carta nazionale del consumo di suolo come immagine a pixel di 10 metri: ogni pixel porta una classe della sua legenda, da «2 - Suolo non consumato» a «111 - Edifici, fabbricati». Il pixel su cui cade un indirizzo dice quasi sempre «edifici», che è vero e poco utile. Questo metodo conta invece i pixel attorno al punto: quanta parte del suolo entro 100 metri, e entro 500 metri, la carta classifica come copertura artificiale. È una percentuale calcolata da TerraOverview sui dati della fonte, non un numero che ISPRA pubblichi per quel punto.
I passaggi
- Il punto confermato, in coordinate geografiche, è portato nel sistema della carta (RDN2008 / Italy zone, EPSG:7794) con la stessa formula che usa GDAL; il confronto su cinquanta punti in tutta Italia dà scarti inferiori al decimo di millimetro.
- Si prendono i pixel della carta il cui centro cade entro il raggio dal punto: 314 pixel per il cerchio da 100 metri, circa 7.850 per quello da 500.
- Al numeratore vanno i pixel di copertura artificiale, cioè le classi 1xx della legenda: sia il consumo permanente (edifici, strade pavimentate, ferrovie, piazzali, discariche) sia quello reversibile (cantieri, strade non pavimentate, cave non rinaturalizzate, fotovoltaico a terra). La distinzione fra permanente e reversibile è di ISPRA, e la somma è ciò che ISPRA chiama «suolo consumato».
- Al denominatore vanno solo i pixel che la carta copre. In mare e fuori dal territorio nazionale la carta non ha dati, e contarli come suolo libero farebbe apparire più verde una casa sulla costa.
- Accanto alle due percentuali il report stampa la classe del pixel su cui cade il punto, con le parole della legenda ISPRA, e il numero di pixel contati, così il conto si può rifare.
Che cosa questo numero non è
- Non esiste una soglia oltre la quale una percentuale diventa «alta»: ISPRA non ne pubblica, e TerraOverview non ne inventa. Il valore è un dato di contesto, non una segnalazione di pericolo.
- La carta è fotointerpretata su pixel di 10 metri e aggiornata una volta l’anno: un cortile, una tettoia o un cantiere recente possono cadere nel pixel accanto o non esserci ancora.
- La percentuale non dice nulla su chi possieda quel suolo né su cosa vi si possa costruire: non è un dato urbanistico, e le regole su cosa si possa costruire le fissa il Comune.
- Suolo consumato non è sinonimo di impermeabilizzato: ISPRA distingue la copertura artificiale permanente da quella reversibile, e questo conteggio le somma, come fa la fonte.
Dove sta il codice
pipeline/python/build_soil_blocks.pypackages/geo/src/soil-blocks.tspackages/geo/src/italy-zone.tspackages/sources/src/adapters/ispra-consumo-suolo.ts